Google Hummingbird, Qualità e il Futuro di SEO e Motori di Ricerca

Matt Cutts a Pubcon Las Vegas | Tra “Uccelli”, Qualità, Spam e Futuro

Matt Cutts, head del Web Spam Team di Google, fa una presentazione a Pubcon Las Vegas, in cui parla delle evoluzioni di Google e del futuro in cui è diretto il motore di ricerca.

futuro di google conferenza matt cutts

“Google is becoming smarter and smarter” – Matt Cutts

In questa interessante conferenza, Matt Cutts parla di come Google si è comportato in questo 2013, e di quali sono gli ultimi più recenti cambi con “Colibrì” (il nuovo Hummingbirds) e la vision per il 2014 e il futuro di Google Search.

Cutts spiega come Google stia diventando sempre migliore a comprendere queries complesse, a capire cosa l’utente stia chiedendo, e a dare le risposte giuste. Grandi cambiamenti quindi, che possono essere riassunti nella conversazione che un utente può effettuare grazie ad un comune microfono con Google per effettuare una ricerca:

Pioverà domani qui?” “No” (“Qui” viene elaborato da Google in base alla posizione geografica, es. Lecce)

E a Roma?” “No”

Tra i vari argomenti che verranno trattati dall’head del team di Google: hummingbird e matt cutts a pubcon las vegas

–          Hummingbird

–          Quality

–          Web Spam

–          Futuro di Google Search

–          Domande e Conclusioni

La presentazione può essere vista dal video in basso, oppure, una breve spiegazione a partire da Hummingbird riassume i concetti trattati.

Hummingbird (Colibri’)

“Se fai delle ricerche complesse, Google cercherà di trovare le parole chiave più importanti di quella frase complessa.”

L’Head del WebSpam Team racconta di come sul web iniziarono ad apparire decine di articoli su Hummingbird, soltanto un giorno dopo poco la dichiarazione ufficiale. Ho personalmente infatti visto diversi articoli in cui veniva discusso e spiegato Hummingbird, prima ancora che questo fosse conosciuto approfonditamente, con articoli come “Ecco come Hummingbird Influenzerà la SEO”. In realtà, dice Cutts, “No”, Hummingbird non affetterà la SEO più di tanto. Servirà invece a rendere i risultati un poco migliori, soprattutto per quelle ricerche più complesse e specifiche. Gli unici siti che potrebbero avere dei problemi, sono quelli che hanno creato pagine con molte keyword della “Long Tail” (coda lunga).

Hummingbird come Panda potrebbero invece affettare in senso positivo professionisti, soprattutto nel settore medico, nel caso in cui questi decidessero, attraverso i loro blog o siti, di stabilirsi come un’autorità nel settore, portando vantaggi alla comunità.

 Web Spam

Quando fu lanciato Penguin, per non rendere l’effetto troppo forte ed influenzare troppo i siti, l’effetto fu soft, tanto che si diceva in giro che non avesse avuto più di tanto effetto. Tanto che Google ha deciso di lanciare Penguin 2.0, che è molto più efficace nel trovare e deindicizzare i siti considerati spam.

Le zone a rischio restano sempre il pagamento di link che passano page rank, advertorials, e simili.

Ironicamente, Matt Cutts, del Web Spam Team, rivela che andando sui forum di “Black Hat SEO” (che non segue le linee guida) si trovano spesso frasi del tipo “Chi vuole prendere a pugni la faccia di Matt Cutts?”. Questo fa capire, scherza Cutts, che il suo team sta facendo il suo lavoro.

Cutts fa anche riferimento alla storia su come funziona la ricerca in Google. E’ una simpatica storia su come funziona la ricerca con Google, e può essere guardata facendo giù con lo scroll del mouse, mentre l’infinite scroll fa animare la pagina di conseguenza. Matt Cutts spiega come lì possano trovarsi importantissimi riferimenti allo spam e a ciò che Google considera spam e combatte. Si possono trovare infatti le categorie e sottocategorie considerate spam da Google, e per le quali vengono presi provvedimenti. Il sito è molto utile in quanto permette di capire in che modo si muove lo spam team, e gli algoritmi di Google contro lo spam. E’ anche possibile vedere screenshot che vengono catturati nel momento in cui una pagina di spam viene incontrata.

E’ strano, nota Cutts,  come di tanti esperti SEO di ottimizzazione, così come rappresentanti di agenzie SEO e Web Marketing presenti alla conferenza, che hanno pagato centinaia di dollari per una conferenza sul Search Marketing, soltanto il 25% o 30% dei presenti alla sala avevano consultato il sito sulla ricerca con Google, e sul suo funzionamento.

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La Crescita di iPhone, Smartphone e altri Dispositivi Mobili

Il 6% delle visite a Youtube nel 2011 veniva da un dispositivo mobile. Nel 2012 la percentuale è aumentata fino al 25%. Nel 2013 il 40 % del traffico di Youtube arriva dai dispositivi mobili. Il mobile sta crescendo in maniera inaspettata ed incredibilmente rapida. Google si muove anche in questo senso. Se il sito ha delle parti in flash, e i dispositivi mobili che effettuano una ricerca non hanno flash, Google non mostrerà quel risultato. Per chi ancora non ha un sito implementato per i dispositivi mobili, sembra sia arrivato il momento di ripensarci, e correre ai ripari.

Social Network & Autorship

I social permettono di combattere lo spam. Non bisogna cercare il segnale sociale nel breve periodo. Questi segnali non portano risultati nel breve termine. Nel lungo termine, invece, permettono di migliorare un concetto quale “Authority”. Diventare un autorità nel settore del business di interesse, diventando un esperto, che la gente vuole ascoltare, permette anche ai motori di ricerca di prestare attenzione a ciò che viene detto, ottimizzando e posizionando meglio il sito.

Page Rank

Cutts parla anche del famoso page rank di Google. Insiste a dire che non è utile soffermarsi sul pagerank, e, per dare maggiore forza alle sue parole, rivela molto chiaramente che il page rank non sarà aggiornato fino alla fine del 2013, e che si vedrà cosa succederà per il 2014.

Moduli e User Experience

A chi piace riempire moduli online? Ovviamente a nessuno. A nessuno piace inserire troppe informazioni, dunque bisogna fare in modo che qualsiasi sia l’obiettivo di conversione stabilito, non includa l’inserimento di troppi dati per un modulo, perché in questo modo si abbasserebbero drasticamente le conversioni. E non solo, probabilmente perché questo influenzerebbe anche, in maniera diretta o indiretta, il posizionamento.

Inoltre è importante utilizzare, nel caso in cui dei campi fossero necessari, Rich Snippets, Markup ed evidenziatori di dati, in quanto l’auto riempimento dei moduli di contatto è già operativo, dunque sarebbe opportuno attrezzarsi anche in questo senso al fine di ottimizzare al meglio il proprio sito web. Chi non vorrebbe completare il procedimento in un click. Dunque, per diminuire la frequenza di rimbalzo di qualsiasi e-commerce, e-shop o sito web che utilizzando moduli per conversioni, sarebbe utile pensarci.

L’Head del WebSpam Google ricorda inoltre che i prossimi algoritmi di Google terranno molto in considerazione la UX (User Experience), dunque bisogna fare attenzione anche a fattori quali frequenza di rimbalzo, numero di pagine per visita, tempo medio della visita ed altri ancora.

Domande e Conclusioni

Cutts parla anche di tutte quelle volte in cui (ad esempio con la “rivoluzionedei contenuti, nel 2011) lui ed il suo team ricevono commenti negativi, relativi al team dello spam, che non riesce a “fare il suo dovere”, e che sono commenti dolorosi da leggere, soprattutto quando si conosce il problema e si sta lavorando duro per intervenire e risolverlo.

Parla dei comunicati stampa, e della loro scarsa efficacia, oggi, in meri termini di page rank o link building; parla delle azioni manuali, visibili dal Webmaster Tools. Parla dell’infinite scrolling. Parla di come Google può fare meglio nel futuro, e di come si muoverà per combattere spam e portare sempre più qualità, user experience e autorevolezza nella top 10 di Google per il 2014.

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