3 Strategie seo: Content Strategy

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In questo articolo mi soffermo sulla seconda importante strategia seo, ovvero la Content Strategy. Ecco alcuni trucchi su come ottimizzare i propri contenuti.

Nello scorso articolo ho parlato di parole chiave, spiegando come esse siano la base per un buon seo e svelando alcune tecniche fondamentali attraverso le quali posizionare un website.

In questo articolo mi soffermerò sulla seconda importante strategia del Search Engine Optimization, ovvero la “Content Strategy”.

Riprendendo il discorso iniziato in precedenza, nel quale si era spiegato come scegliere le keywords migliori, si continua: una volta che le frasi e parole target sono state selezionate, è necessario che queste siano inserite in un valido contesto di contenuti, che risultino quindi ottimizzati al meglio per essere indicizzati e posizionati dai motori di ricerca.

pagina ottimizzata per posizionamento siti web | Keyword Strategy

Perfectly Optimized Page for Keyword Strategy

Un buon esempio su come ottimizzare una pagina per una determinata parola chiave, si può trovare nell’immagine al lato destro, dove possiamo vedere gli elementi della pagina che dovrebbero contenere la parola chiave al fine di ottenere una buona indicizzazione. Ovvero:

URL: Avere la parola chiave all’interno dell’url aiuta a posizionarsi per tale termine / Title: E’ il titolo della pagina /  H1 (Headline): E’ l’intestazione dell’articolo / Body Text: E’ utile inserire il termine chiave una o due volte all’interno del documento, con varianti e sinonimi (come spiegato di seguito) / Images: “Alt Tag” , inserire le parole chiave all’interno di un’immagine, altrimenti non indicizzata. / Meta Description: E’ la descrizione della pagina nei risultati delle ricerche. E’ importante che possa invogliare al click.

Una volta stabilito dove posizionare le parole e frasi all’interno della pagina, è necessario seguire alcune regole fondamentali, che faranno si che i contenuti prodotti siano ritenuti un’ottima risorsa, e vengano quindi mostrati come primi risultati delle ricerche. Per spiegare queste semplici regole, mi baserò sull’ Infografica in basso (aggiornata al 2013), che spiega bene come progettare i contenuti del proprio sito per indicizzarli al meglio e posizionarsi così al top dei risultati delle “searches”.

strategie contenuti seo

Ecco quindi le 10 regole d’oro del Content seo:
1. Scrivere per gli umani, ottimizzare per i robot: Siamo ormai nel 2013, e nessuno vuole più leggere contenuti “seo”, neanche i motori di ricerca. Questi ultimi preferiscono contenuti naturali e spontanei, piuttosto che quelli con ovvi ritocchi seo. Tra l’altro, comunque non serve a niente posizionarsi per dei termini di ricerca se i contenuti non portano poi ad una conversione. Quindi il consiglio è quello di scrivere per rendere entusiasta il nostro target, ed allo stesso tempo fare in modo che i motori di ricerca trovino quello che è stato scritto.

2. Non prestare troppa attenzione alla “Keyword Density” (ovvero la densità di una parola chiave all’interno di un documento): Uno dei miti più stravaganti del seo è proprio quello della keyword density. Ma non vi è evidenza che Google e gli altri search engines preferiscano una certa densità piuttosto che un’altra. E’ importante che nella scrittura della propria pagina si utilizzino le parole e frasi chiave prescelte, ma ancora più importante è che queste siano utilizzate in maniera naturale. Piazzare parole chiave dove queste non vanno bene, porterà in genere più svantaggi che aspetti positivi per il posizionamento.

3. I copywriters hanno bisogno di utilizzare parole chiave correlate, sinonimi, variazioni grammaticali: La maggior parte dei motori di ricerca utilizza una funzione particolare, chiamata LSI (Latent Semantic Indexing) per far avvicinare i risultati di ricerca all’intenzione dell’utente che ha inserito una query per ricercare informazioni. Utilizzare sinonimi, frasi e parole simili, e variazioni grammaticali della parola chiave scelta, è una maniera semplice di rendere i contenuti più rilevanti senza esagerare con l’inserimento di un termine, che renderebbe il documento ripetitivo e meno appetibile come risultato.

4. Utilizza il segno (~): L’utilizzo del segno ~ prima dell’inserimento di un termine in una ricerca in Google (es ~posizionamento) permette di vedere, a fine pagine, alcuni termini simili a quelli ricercati ( es “posizionamento marketing”, “posizionamento sito”). Utilizzare questi termini nel proprio lavoro, permette di aumentare la rilevanza di quella risorsa, favorendone quindi l’indicizzazione.

5. Scrivere contenuti lunghi, approfonditi, e di buona qualità: La pagina media dei primi 10 risultati in Google Search ha in media 2000 parole. Inoltre, studi dimostrano che articoli più lunghi, che approfondiscono un argomento, sono più soggetti a shares e condivisioni, oltre che a link, rispetto a quelli più superficiali. Bisogna scrivere contenuto che analizzi a fondo una questione e fornisce dati tangibili e validi. Ma non è utile che si scrivano articoli e pagine lunghe soltanto per far piacere ai motori di ricerca, quanto lo è invece scrivere perché si ha davvero conoscenza e contenuti utili da condividere con la comunità online.

6. Utilizza le “Long Tail” Keywords, ovvero dalla coda lunga: In genere parole chiave generiche, quali “seo”, sono troppo competitive, e posizionarsi per tali parole richiede un grande sforzo. Nella maggior parte dei casi, vi sono molte varianti e ricerche correlate che sono molto più semplici da posizionare (per esemio invece di “seo” si può utilizzare “Che cos’è il Search Engine Optimization”).
Tali termini chiave hanno generalmente un volume di ricerche basso, tuttavia la qualità del traffico sarà migliore, in quanto saranno utenti più attenti e motivati, dunque più propensi alla conversione.

7. Rispondi ai dubbi degli utenti: Se un utente ha una domanda o un dubbio su un prodotto o servizio, con molta probabilità digiterà la stessa richiesta in Google (Bing, etc.) Rispondendo al pubblico con risposte credibili e valide, porterà più visite al sito e più fiducia da parte del customer. Dando risposte più esaurienti rispetto a quelle dei competitors, porterà gli utenti ad acquistare da chi risponde meglio. Inoltre, rispondere alle domande, è un buon modo per aumentare le “long tail” keywords.

8. Far si che i contenuti siano comunicati e condivisi: Le condivisioni portano link e traffico, e più condivisioni un contenuto riceve, più sarà valutato attendibile e rilevante da Google. Una volta creato un documento, è necessario dunque condividerlo in blog, forum, ad influenzatori, con newsletter, ed inoltre attraverso social networks quali Facebook, Linkedin, Twitter, Google+ etc.

9. Google+ diventa sempre più rilevante in termini di seo (come spiega anche quest’articolo). Inoltre, l’introduzione dell’ “Author Rank” (ovvero il valore attribuito all’autore di una determinata risorsa) porterà Google a collegare i fattori del posizionamento agli autori individuali di ogni singolo contenuto (e non dunque soltanto al sito nel quale si trovano i contenuti). Dunque è utile configurare un account Google Plus, richiedere l’autorità dei propri contenuti inserendo un codice nell’header del vostro sito, iniziare a costruire “Author Rank” e giocare un ruolo attivo in Google+ (anche se non esplicitamente espresso, sembra che i +1 siano contati come dato nell’algoritmo per posizionare un sito). In questo modo si può inoltre stabilire l’autorità di ogni contenuto, indipendentemente da dove questo sia pubblicato.

10. I titoli di pagina e le meta descriptions sono ancora tra i fattori principali: Il titolo è la prima cosa che i motori di ricerca guardano quando devono categorizzare e posizionare una web page. Inoltre, il titolo e le meta tags continuano ad essere ciò che gli utenti vedono nelle SERP (ovvero nei risultati di ricerca). Quindi è importante che entrambi siano scritti in maniera tale da risultare coinvolgenti. E’ importante utilizzare i termini chiave all’interno del titolo, ma è importante farlo in modo che questi risultino naturali e coinvolgenti per l’utente che ha digitato determinati termini da ricercare.
Seguendo al meglio queste 10 regole, è possibile creare contenuti che piacciono innanzitutto agli utenti, ma anche ai motori di ricerca. Questo renderà possibile agli ultimi di posizionare il sito web in alto nei risultati (perché ritenuto affidabile e rilevante), mentre ai primi di cliccare sul risultato, restare soddisfatti perché il documento aperto ha risposto al loro quesito, e condividere o arrivare alla conversione desiderata.

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Traduzione libera dell’Infografica “10 Tips for Writing Content that Ranks in 2013”

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