Social Media Manager: Chi è e cosa fa

Social Media Manager

In pochi anni abbiamo assistito al cambiamento della comunicazione, una vera e propria rivoluzione che con l’avvento del digitale ha trasformato la creatività, il linguaggio ed il tipo di approccio verso tutto ciò che viene comunicato in maniera pubblica ma anche privata. Piattaforme facebook o twitter hanno permesso tramite la pubblicazione di contenuti, la divulgazione di materiale specifico in diversi settori sociali, dalla politica al settore artistico fino alla promozione di prodotti e servizi. Il che riguarda prettamente la vendita di determinati prodotti si è trasformato in media marketing in quanto tramite tali piattaforme digitali viene fatto ciò che prima veniva fatto in maniera più massiccia tramite radio e mezzi stampa. In pochi anni piattaforme come facebook per fare un esempio noto al grande pubblico, sono passate dalla pubblicazione di messaggi tramite una propria bacheca personale alla possibilità di creare vere e proprie fan page dove potersi pubblicizzare in maniera diretta ed efficace fino alla possibilità di video in live streaming in cui per fare un banale esempio, un politico decide di effettuare una conferenza stampa arrivando in maniera diretta ai propri follower (persone che liberamente scelgono di seguire la pagina) bypassando il giornalista che registra la conferenza ed i media che poi ne pubblicano parte del loro contenuto. Questa possiamo definirla una vera e propria rivoluzione copernicana a 360 gradi in quanto chi si occupa di comunicazione sa bene la potenza e l’impatto che genera la divulgazione pubblica di contenuti. In tale contesto nel corso degli ultimi anni è nata la figura del social media manager ovvero un consulente con un determinato background professionale specializzato sulla comunicazione e sul linguaggio da utilizzare nelle piattaforme digitali.

Compiti del Social Media Manager

Solitamente il consulente per i social media è un professionista che lavora in maniera privata o presso delle agenzie specializzate col compito di seguire e sviluppare il messaggio che gli viene affidato da parte del committente (colui il quale paga per lo sviluppo di un profilo o di una pagina ufficiale) allo scopo di promuovere e favorire una comunicazione diretta o alla vendita o alla divulgazione di contenuti.

Tale compito potrà sembrare semplice ma come si sà nulla lo è soprattutto in un settore dove basta comunicare in maniera scorretta il messaggio che si vuole divulgare per causare un pessimo ritorno d’immagine con tutte le conseguenze del caso. E’ bello che la Rete abbia dato la parola a tutti, ma questo continuo esercizio non porta necessariamente a migliorarsi: c’è chi scrive male con una caparbietà degna di cause migliori, pertanto un prima consiglio da dare è quello di scrivere sempre in maniera semplice e corretta che sia italiano o inglese o qualsiasi altra lingua, evitando di copia-incollare testi che spesso presentano errori grammaticali e con un contenuto poco chiaro. Una seconda regola è quella di informarsi ed aggiornarsi sempre, non puoi curare la comunicazione di un determinato settore e rimanere legato a nozioni che di giorno in giorno possono cambiare, che sia il settore politico o quello del no profit, essere curiosi è un fattore determinante di chi cura la comunicazione, Puoi non aver mai ascoltato una canzone dei Coldplay ma devi essere in grado di capire i trending topic di Twitter, che nel 90% dei casi hanno a che fare con i Coldplay per essere parte integrante dell’argomento di cui vai a esprimere un tuo pensiero. Il mondo è popolato da gente brutta, gente capace di vomitare i peggiori insulti, accuse, volgarità, lo fanno pubblicamente, figuriamoci in Rete, protetti dall’anonimato (che poi anonimato non è in quanto un profilo Facebook ha nome e cognome, informazioni personali di ogni tipo e un indirizzo IP associato ad ogni movimento online), tale gente arriverà a scontrarsi ed arriverà anche per te il giorno in cui un cliente scontento, un fan irritato, un follower a corto di capri espiatori decida di prendersela con il prodotto che rappresenti. L’unica soluzione è rimanere calmi e fermi senza perdere il controllo e dare le informazioni che siano vere e totalmente verificabili evitando di cadere in trappole mediatiche.

Il possesso della password dell’account ti può trasmettere un senso di onnipotenza ma ricorda sempre che sei solo un essere umano, un social media manager, e come ogni essere umano sei soggetto a sbagliare. Errore in un’informazione data, errore nel tono di un post o di una risposta può capitare a tutti, pertanto è buona norma quella di sapere di aver sbagliato e scusarsi quando serve. Una regola che vi diamo, ma forse la più importante è quella di saper ascoltare il proprio pubblico la audience di riferimento raccogliendo suggerimenti e stimoli dall’interazione che avviene. Per qualsiasi tipo di informazione si dia è fondamentale verificare sempre le fonti, se più di una è meglio per non incappare in leggerezze comunicative su cui poi potete essere attaccati.

Per capire ed avere conoscenza del tipo di attività che state svolgendo misurate sempre i dati attraverso le piattaforme analytics esistenti sui social media, sapere con chi stai parlando e in quali condizioni è fondamentale per parlare meglio e in maniera più efficace, in alcuni casi ti può essere richiesto imparare qualche trucchetto di programmazione, mettere mano in un codice… ma davvero pensavi che essere social media manager avesse a che fare solo con quello che si vede nella timeline di Facebook e Twitter?

Bene in questo articolo abbiamo evidenziato gli aspetti basilari del social media manager, un tipo di lavoro che all’apparenza potrebbe sembrare semplice e con pochi rischi ma come molti aspetti della vita non esiste nulla di facile, pertanto prima di intraprendere questa professione, studiate aggiornatevi e fatevi consigliare da appositi professionisti con più esperienza che vi sappiamo indirizzare nella giusta direzione.

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