Ecommerce: cos’è, come realizzarlo e SEO per vendere online

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All’alba del 2020 molte aziende stanno investendo sempre più risorse e fiducia nel mondo dell’ecommerce.

Per chi non ha ben chiaro su quali basi e su quali meccanismi si sostenga questa nuova tipologia di vendita, nelle prossime righe cercheremo proprio di dare una panoramica più chiara sia a coloro che vogliono approfondire, sia a coloro che voglio investire per migliorare le proprie entrate lavorative.

Cos’è e cosa si intende per ecommerce

La parola commercio elettronico ha origine dall’inglese che usualmente viene abbreviato con e-commerce oppure eCommerce; in Italia per convenzione la si trova spesso scritta semplicemente come ecommerce.

Questa parola può essere identificata in tre concetti principali, che si somigliano ma si differenziano a seconda dell’ambito in cui vengono utilizzati. Per semplificare i tre concetti, divideremo per punti la definizione di ecommerce:

  • L’ecommerce è l’insieme di comunicazioni e della gestione commerciale attraverso sistemi elettronici, per esempio attraverso l’EDI che automatizza la raccolta dati.
  • Nell’ambito della telecomunicazione, l’ecommerce viene identificato come l’unione delle applicazioni dedicate alle transazioni riguardanti il commercio.
  • Insieme di transazioni per commercio di beni e servizi tra due individui, nello specifico tra il produttore che propone un’offerta ed un consumatore che richiede una domanda, il tutto attraverso una connessione ad Internet.

Con queste tre definizioni, ci si può leggermente smarrire, potendole sovrapporre e creando confusione. Oggi ci terremo ben saldi all’ultima definizione, sottolineando l’evoluzione dei rapporti consumatore e produttore.

Quando è nato l’ecommerce?

Ora che è chiaro quale sia la definizione di ecommerce, è utile dare una disamina storica di questo fenomeno; conoscere la storia e le origini di un importante evento, da’ anche la giusta forma e proporzione di come si sia evoluto e di come possa ancora farlo in futuro.

Per chi pensa sia un fenomeno recente, purtroppo si trova in errore; l’ecommerce lo si può collocare temporalmente negli anni ’70, precisamente quando si introdusse la tecnologia del’EDI (Electronic Data Interchange).

Questa tecnologia ha permesso di trasferire per la prima volta informazioni e file commerciali nel classico formato elettronico che conosciamo oggi. L’EDI fu creato come esigenza per le imprese di trasporto che necessitavano di selezionare in modo ordinato e veloce i volumi delle scorte durante il trasporto. Come si può immaginare, negli anni ’70 internet non era ancora nato come lo conosciamo ed il collegamento per il funzionamento dell’EDI avveniva attraverso reti private e sicure create ad hoc.

Questo sistema al tempo innovativo fu abbandonato a causa dei costi elevati di gestione, ma soprattutto a causa di una comunicazione di dati limitata alle reti locali. La vera rivoluzione dell’ecommerce comincia nei primi anni Novanta, quando venne a contatto con Internet.

Inizialmente ci furono diversi problemi di sicurezza, non esistevano purtroppo protocolli di sicurezza che limitassero alcune manovre informatiche; infatti poco dopo gli Stati Uniti abolirono il divieto di utilizzare il commercio attraverso internet e nel 1994 Netscape mise in commercio il primo browser adatto agli scambi telematici di dati, completamente in sicurezza e con un protocollo crittografico perfetto per gestire le transazioni online in modo sicuro. I primi siti importanti di ecommerce che tra il 1994 ed il 1995 furono eBay ed Amazon.

Come vendere online con il commercio elettronico

Nel momento in cui si pensa di voler entrare nella vendita di prodotti attraverso il commercio elettronico, è consigliabile porre delle basi solide e dei punti chiave su cui costruire tutto il proprio percorso.

Purtroppo con la spietata concorrenza di colossi ormai sempre più in espansione, è bene cominciare con le mosse giuste questa avventura.

Quando si ha l’esigenza o la voglia di vendere attraverso internet, le strade che vi si pongono davanti sono principalmente tre:

  1. vendere attraverso un ecommerce privato;
  2. vendete i propri prodotti attraverso un Marketplace esterno;
  3. vendere la propria merce con una partnership a venditori terzi. Nello specifico oggi tratteremo il primo punto.

E-commerce privato: cos’è e come realizzarlo

Per cominciare a vendere i propri prodotti attraverso un sito di ecommerce privato è bene specificare che la cura e la qualità del sito creato dovranno essere di ottimo livello e che se possibile si debbano distinguere dalla massa.

È bene quindi non cercare di risparmiare sulla creazione di un sito che debba solo funzionare, ma anzi è bene che il sito sia un’ottima scusa grafica per recarcisi quante più volte è possibile. La progettazione del sito web conta molto, dato che questo instaurerà nel cliente un rapporto di fiducia e di familiarità; si consiglia quindi di creare un sito personalizzato che con il tempo dia vita al proprio marchio di fabbrica.

Il sito internet di vendita può essere commissionato a professionisti del settore che potranno indirizzarvi nella composizione e nelle funzionalità base tra consumatore e venditore.

A questo punto ci si pone la domanda del costo che questa tipologia di servizio può apportare al portafogli, fortunatamente esistono servizi che garantiscono la creazione di siti ecommerce a partire da 25 euro mensili.

Costo sostenibile se si pensa a circa dieci anni fa, quando i costi per la creazione di un ecommerce erano insostenibili per un venditore. Al momento i siti che permettono la creazione automatica sono tanti, i più celebri sono sicuramente Weebly eCommerce e BigCommerce.

Weebly eCommerce permette in modo veloce ed intuitivo di creare il proprio sito di ecommerce con abbonamento mensile che varia dai 7 ai 23 euro, spesa sostenibile per chiunque voglia approcciarsi a questa tipologia di vendita. BigCommerce a differenza del precedente sevizio, offre ad un costo mensile di 25-180 piani di creazione migliori ed introduzione del servizio attraverso app store.

Strumenti e soluzioni per realizzare un ecommerce

Soluzioni alternative ai servizi proposti precedentemente ce ne sono diverse; una su tutte è la possibilità di sfruttare le piattaforme open source ed ecommerce gratuite. Oltre alla banale mancanza di un costo mensile, le piattaforme open source danno la possibilità di usufruire di diversi vantaggi.

Tra quelli più apprezzati dai venditori ci sono: un controllo maggiore sull’aspetto creativo e su come funziona il negozio; l’open source è in continuo aggiornamento e si rinnova con il passare del tempo grazie alla community; questa tipologia di programma è sviluppato da persone che capiscono fino in fondo le esigenze dei venditori e si adattano ai nuovi bisogni.

Come tutte le piattaforme open source gratuite, oltre ai grandi vantaggi, purtroppo porta con sé anche dei difetti non trascurabili. Tra questi vi è sicuramente una difficoltà maggiore nell’apprendimento e dello sviluppo della stessa; oppure la difficoltà di trovare da soli un server che ospiti il proprio ecommerce.

È chiaro che se si vuole risparmiare sui costi mensili, si debba da qualche parte ingegnare per far sì che tutto vada per l verso giusto.

Piattaforme e Marketplace di e commerce

È necessario approfondire il discorso piattaforme e Marketplace di ecommerce per capire se sia il caso o meno di investire per il proprio lavoro.

Prima di tutto è da definire la differenza tra Marketplace ed ecommerce; i Marketplace sono luoghi di scambio tra compratori e venditori, dove il proprietario del sito è l’intermediario ed il quale guadagna una percentuale sulle vendite e sugli acquisti effettuati. Esempio lampante sono Amazon ed eBay, che attraverso la loro piattaforma, mettono a disposizione logistica e sito per la vendita di venditori terzi.

Sia Amazon che eBay, come precedentemente anticipato, già nel 1994-1995 hanno cominciato a farsi largo tra gli ecommerce emergenti; imponendosi poi negli anni 2000 con l’introduzione di connessioni veloci che in modo capillare hanno preso piede in tutti i territori nazionali.

È evidente che queste piattaforme e Marketplace abbiano impiegato anni prima di imporsi sul mercato, grazie alla loro capacità di unire più venditori possibili e diversificare i prodotti di tutto il mondo cercando di garantire unicità e reperibilità di qualsiasi merce.

Espansione territoriale che si è venuta a creare anche grazie alla fiducia ed ai servizi che con il tempo hanno portato ad una routine i clienti. Oltre alla grande capacità di offrire prodotti di ogni sorta, questi siti di ecommerce hanno fatto leva su servizi migliori, come per esempio una spedizione veloce o la possibilità di reso; servizi semplici ed immediati da capire, anche per clienti pigri e poco affini alla tecnologia.

Consigli per gestire al meglio il tuo e-commerce

Una volta stabilito che l’e-commerce è una risorsa su cui puntare, ed una volta sancito che bisognerà combattere contro colossi ben attrezzati e ricchi di servizi utili ed innovativi, vediamo quali sono le direttive da seguire per gestire al meglio il proprio e-commerce.

Keyword giuste

Prima regola per chi naviga sul web, è la parola chiave. L’indicizzazione sui motori di ricerca più celebri si basa su algoritmi non troppo complicati; inserire informazioni troppo dispersive del proprio sito di e commerce potrebbe avvantaggiare competitor più selettivi nelle parole chiave.

Sezione cerca interna al sito

Nel proprio ecommerce è bene inserire una barra di ricerca personalizzata per facilitare la ricerca ai propri clienti. Non molti la utilizzano ma è fondamentale per velocizzare e fidelizzare i clienti.

Recensioni

Non c’è miglior pubblicità del passa parola, ottenere ottime recensioni del proprio e-commerce è fondamentale per farsi strada. È bene servirsi quindi di Social Media, Blog e Forum per incrementare la popolarità e migliorare attraverso questi.

Privacy

Ogni cliente, quando naviga su un sito nuovo, pretende che questo sia affidabile e sicuro. È un’ottima idea quella di specificare all’interno del proprio e commerce che si rispettano tutte le normative sulla privacy e tutti i sistemi di pagamento con protocolli di sicurezza approvati.

Home page

Bigliettino da visita del proprio ecommerce è la pagina iniziale, qui è bene presentare tutto il meglio che si può trovare all’interno del sito.

È sicuramente bene puntare su un layout di pagina semplice ma che garantisca tutte le informazioni necessarie. In questi casi vale la regola dell’attrarre l’attenzione di colui che sta guardando, purtroppo nella continua frenesia odierna, la soglia di attenzione delle persone si è abbassata notevolmente; puntare su qualcosa che colpisca ed impedisca al cliente di cambiare pagina, è molto importante.

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