Come migliorare il posizionamento su Twitter

Se sei arrivato su questa pagina, molto probabilmente hai un account Twitter e vorresti cercare di migliorare il tuo posizionamento sul motore di ricerca di Twitter.

In questa breve guida lo capirai al meglio. 

Cos’è Twitter?

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Twitter essenzialmente è uno dei Social Network più utilizzati al mondo, insieme a Facebook e Instagram.
Nasce nel 2006 ad opera di J. Dorsey e di alcuni sui collaboratori. La piattaforma viene ideata e nasce come una specie di ’micro blog’ 18che permette di creare post stile SMS, molto rapidi, intuitivi, di facile comprensione e con caratteri a numero limitato.

L’obiettivo principale di Twitter è creare degli ’status message’ che possono essere pubblicati in qualsiasi momento, e dovunque, condivisi in tempo reale con tutta la rete. Quali sono le sue funzionalità? E come si usa?
Il funzionamento di questa piattaforma si basa principalmente sulla condivisione di pensieri (parole), foto e video (media multimediali), ma non solo.

Twitter viene inquadrato a metá, tra un Social di Media Sharing (condivisione foto, video, ecc ecc) e una piattaforma di Networking.
Negli ultimi anni infatti, si è riscontrato come questo programma stia diventando sempre più importante, sia in ambito lavorativo che di marketing aziendale.

Essenzialmente le azioni che abbiamo a disposizione su questo social, sono:

  • Tweet: creazione di un post composto da un numero limitato di caratteri, circa 280 (aumentato nel settembre 2017)
  • Search o ricerca: barra di ricerca dove poter cercare chi sta Twittando in quel determinato istante
  • Retweet: condividere (retweettare) un post già condiviso, potendo inserire un commento.
  • Like: con un cuoricino rosso, si puó esprimere consenso verso un post senza doverlo retwettare.
  • Commenti: è possibile commentare i post.
  • Hashtag: con l’uso del simbolo # che precede una parola, si possono creare hashtag. Obiettivo degli hashtag, è di creare un trend (andare in tendenza) e diventare popolari.
  • Follow-Unfollow: si puó ’seguire’ o ’smettere di seguire’ il profilo di un utente che reputiamo interessante o meno.
  • Creazione di stories: sono file multimediali con timer impostato a 24h. Finito il tempo limite, si eliminano automaticamente.
  • List: le liste possono essere create per raggruppare i profili che più ci interessano e che hanno tratti comuni.
  • Citazioni (@): che permettono di ’citare’, e quindi di richiamare l’attenzione dell’utente di cui abbiamo menzionato il nickname sul nostro tweet. Gli hashtag sono importantissimi per questa piattaforma, infatti, si basa principalmente sulla loro funzione di catalogazione per argomenti e parole utilizzate.

Nello specifico: tutti i tweet che presentano un determinato hashtag, sono raggruppati in una categoria specifica, e selezionando la parola ricercata, compariranno nei risultati. Come migliorare il nostro posizionamento sulla piattaforma?

Migliorare il posizionamento su Twitter: ecco come fare

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Migliorare il proprio posizionamento sulla piattaforma, garantisce una maggiore visibilità del proprio profilo, e quindi la possibilità di incrementare i propri followers.
Aumentare la propria fan-base, garantisce un potenziale incremento dei tassi di conversione e di engagement, che dunque portano alla possibilità, che un numero maggiore di utenti, possa diventare (nel caso delle aziende) un cliente del nostro brand.

Solitamente questi accorgimenti sono presi da content creators e influencer, che per lavoro dipendono dall’utilizzo dei social network. Ma, con il diffondersi dell’e-commerce e il marketing digitale, si è reso necessario applicare questi processi anche al business e alle vendite online.
Le migliori marche, con lo spopolare dei social nerwork, hanno voluto improntare le proprie strategie pubblicitarie (advertising) proprio su queste piattaforme, capendone l’importanza sociale che deriva dal loro utilizzo. Essendo delle vere e proprie comunità digitali, risulta necessario per tutte le aziende, intraprendere una campagna di marketing proprio su queste piattaforme.
Su Twitter gli utenti si scambiano informazioni, foto, video, link e instaurando ’conversazioni in tempo reale’ possono aiutarci nella crescita del nostro profilo, dandoci una idea di massima su come orientare la nostra strategia di miglioramento. La fase di ’listening’ o ascolto della rete però, non sempre può darci linee guida attendibili e sicure da seguire.

Per questo, grazie a strumenti di analitica e tool specifici messi a disposizione da Twitter, negli ultimi anni, si puó monitorare l’andamento del nostro profilo rispetto all’algoritmo specifico.
Vengono misurati i tassi di crescita e di engagement, come anche i post, le visualizzazioni, le ’impression’, il numero di commenti e gli hashtag che più sono stati tweettati.

Cos’è ’Twitter Trends’?

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Per capire al meglio quali hashtag usare, è consigliato l’utilizzo di ’Twitter Trends’.
Il servizio è completamente gratuito, (reperibile tra i primi risultati nelle ricerche google) e ci può orientare nella scelta dell’hashtag giusto da poter usare, per incrementare il flusso degli utenti al nostro profilo e di conseguenza, entrare in tendenza.

Queste analisi, ci danno un quadro generale su come poter migliorare la nostra posizione all’interno dell’algoritmo del sistema, e ci guidano nella scelta degli accorgimenti da utilizzare per arrivare ai nostri obiettivi.
Come fare S.E.O su Twitter? Prima dell’analisi delle strategie da attuare per migliorare la nostra posizione sulla piattaforma, è importante fare riferimento alla S.E.O o Search Engine Optimization e come viene applicata su questo social.
L’utilizzo di particolari parole chiave nei nostri post, ci pongono sicuramente in una posizione privilegiata rispetto a chi, invece, non usa nessun tipo di hashtag.
È infatti proprio grazie agli hashtag, e al loro utilizzo in modo intelligente, che possiamo veramente fare la differenza.
Il principale obiettivo è quello di ’farsi trovare’ dal maggior numero di utenti possibile, in modo tale da renderci visibili all’algoritmo interno della piattaforma e aumentare le nostre visualizzazioni con conseguente miglioramento di posizione. Alcune strategie da prendere in considerazione possono essere:

              • Monitorare i trend e utilizzarli in modo intelligente, così da creare maggiore ’traffico’ al nostro profilo.
              • Creare contenuti foto/video accattivanti che coinvolgano l’utente e lo rendano attivo e partecipe al nostro tweet.
              • Retwettare i post più interessanti sulla piattaforma (che contengano hashtag di tendenza).
              • Creare sondaggi che possano catturare l’attenzione degli utenti.
              • Commentare post, creando collegamenti a catena, con l’obiettivo di mettere in evidenza il proprio profilo.
              • Condividere collegamenti a siti esterni (meglio con anteprima animata) che portino l’utente a interagire con il nostro post, attraverso il ’click bait’.
              • Porre domande, creare conversazioni, condividere informazioni.

Queste regole di base, non sono sempre intuitive e semplici da rispettare, infatti, non tutti gli utenti sono in grado di seguirle alla lettera e capirle. Pochi dunque, hanno capacità tali da creare contenuti di successo, e migliorare il loro posizionamento nell’algoritmo nativo del sistema. Per questo motivo, sono nate delle figure professionali specializzate, chiamate ’social media manager’, che grazie alle loro conoscenze possono aiutarci a raggiungere i goal che ci eravamo prefissati.

La scelta intelligente dei contenuti, il monitoraggio costante dei trend specifici, l’ascolto delle conversazioni e delle inclinazioni degli utenti, ma soprattutto la pubblicazione mirata di post (a orari/giornate specifiche) sono di norma il processo meccanico fondamentale da seguire per avere risultati considerevoli.

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