Social engagement la guida definitiva

Social Engagement

Stai pensando di promuoverti su media?

I tuoi amici ti hanno consigliato di aprire una Twitter o Facebook?

Non sai da dove iniziare?

Queste sono alcune delle problematiche che molto spesso un privato o un imprenditore si trovano ad affrontare per una corretta utilizzazione dello strumento online. Chi fa impresa conosce bene che per imparare qualcosa di nuovo, deve dedicare il suo tempo prezioso allo studio, sacrificando quindi parte della sua attività lavorativa nell’imparare come fare business in uno specifico settore come quello dei social network. Spesso capita che ci si affida al primo fornitore di turno che gli venderà il sito web, piuttosto che la gestione della pagina Facebook senza aver elaborato una strategia di per la sua azienda, senza conoscere perchè vuole essere presente sui social e dove vuole arrivare.

Come funziona il web

Il web è uno strumento che funziona in maniera diverse dal resto degli ambiti commerciali in quanto non stai comprando del materiale che poi dovrai rivendere o frutta, pesce etc.. stai comprando un servizio che ti darà la possibilità di incrementare il tuo fatturato investendo in un progetto di web marketing. Le web agency poco serie quando hanno a che fare con l’imprenditore ignorante in materia possono vendergli qualunque cosa a sua insaputa continuando ad indirizzarlo su una via sbagliata magari perchè l’imprenditore fornisce un input pensando che sia il migliore. Una web agency di professionisti, analizza il tuo settore di riferimento, valuta la tua strategia di marketing, studia con te il processo di acquisto dei tuoi clienti e mette in pratica tramite gli strumenti a disposizione ( sito web,strumenti social, email marketing,ecc.) la strategia, al fine di farti ottenere risultati garantiti.

Facebook ed i suoi strumenti

Facebook mantiene il primato di Social Network n.1 al mondo, offrendo una grande opportunità per il loro business con una loro pagina aziendale. Per impostare una strategia efficace è indispensabile conoscere nei minimi dettagli il tuo brand e quello della concorrenza, per poter fare un’analisi dettagliata e specifica. Per sviluppare la brand awareness intendiamo la conoscenza del tuo brand, sviluppare il passaparola sia online che offline, fare in modo che le persone parlino del tuo brand, aumentare la visibilità, in modo da vendere dei prodotti online, utilizzando la pagina Facebook per descrivere meglio i benefici dei tuoi prodotti e i problemi che risolvono. Facebook non serve a vendere, è uno strumento che può essere utilizzato anche per portare traffico al tuo sito web e in questo caso specifico al tuo e-commerce. Creare un gruppo di persone (community) che ti segue e interagisce con te, significa creare le basi per avere successo. Engagement: Facebook, attraverso un algoritmo appositamente sviluppato,  dà priorità alle storie importanti, alle storie che possono creare engagement – interazione fra gli utenti. Più i tuoi contenuti saranno interattivi e più Facebook premierà i tuoi post, rendendoli visibili al tuo pubblico. Engagement rate: questo riguarda invece il tasso di interazione su una pagina Facebook in cui si cerca di capire se i tuoi contenuti, rispetto alla concorrenza, hanno maggiori interazioni.

Twitter: come aumentare engagement

Il numero di follower è poco indicativo e risulta  importante solo con l’engagement ma spesso per fare risultati in tempi brevi il cliente che come unica metrica di valutazione guarda i fan/follower. Esistono sul mercato numerosi tool a costi accessibili che si basano sul meccanismo del followback (io ti seguo, tu mi segui), questi tool prevedono un setup di keyword di interesse o di account competitor, impostano la frequenza dei preferiti o il numero di account da seguire al giorno. Come primo passo entrate nel vostro account Twitter e selezionate il vostro target di riferimento, Aprite la consolle per gli sviluppatori di Chrome premendo “ctrl+shift+j” su pc o “Cmd + Opt + J” su Mac, copiate ed incollate questo testo all’interno della finestra:
a = setInterval(function () {
window.scrollTo(0,document.body.scrollHeight);
$('.not-following .user-actions-follow-button.js-follow-btn').click();
}, 1000);
e premete invio. A questo punto Chrome inizierà a seguire gli account visualizzati in finestra, così facendo avrete seguito un numero consistente di account, una buona percentuale prima o poi ricambierà il follow.

Creare engagment con un sito e-commerce

Una buona attività di web marketing consente lo sviluppo di un sito e-commerce di successo. Prima della messa online del sito è bene programmare una buona attività di SEO per ottimizzare i motori di ricerca aspettando 6-12 mesi prima di poterne valutare i risultati generando traffico di qualità a basso costo. Per poter raggiungere la massa criticare della audience (lead generation) di riferimento è possibile programmare delle apposite campagne sui tramite il pay per click tramite Google Adwords o Facebook Ads. Secondo dati presenti in nostro possesso sono 3 i fattori che spingono alla scelta ed al successo di un sito e-commerce piuttosto che un altro: 1) la policy di restituzione, 2)la possibilità di leggere recensioni e opinioni da parte degli altri consumatori, 3)le spedizioni gratuite. La creazione di campagne su social network permettono di arrivare a specifici target a cui si vuole arrivare, in tal senso Facebook Ads consente una profilazione unica nel suo genere per età e caratteristiche di tutti gli utenti registrati sul social network.

Come creare contenuti virali

Abbiamo sempre letto statistiche di come sempre più persone consumano contenuti attraverso dispositivi mobili. Ciò significa che dobbiamo produrre contenuti più brevi, per soddisfare i loro brevi tempi di attenzione? BuzzSumo ha analizzato il 10% degli articoli più condivisi, per vedere se le cose stanno davvero in questi termini. E ha scoperto invece che è vero il contrario: in media, i contenuti lunghi vengono condivisi più spesso di quelli brevi, la maggior parte delle persone non è disposta a creare articoli profondi e ben documentati, non vogliono investire in tempo e fatica. Il che significa che c’è probabilmente margine per chi invece vuole farlo, visto che non ci sono molti competitor in questo settore. La gente ama condividere piatti di cucina e paesaggi, ma anche contenuti di uno spessore più alto. E visto che il web è inondato da post del primo genere, meglio spendere del tempo per scrivere un pezzo epico piuttosto che concentrarsi su contenuti superflui.

Articoli con all’interno almeno una immagine (rispetto a quelli senza immagini) vengono condivisi il doppio rispetto ad articoli privi di immagini sottolineando quanto è importante mescolare il testo ad elementi visivi su tutte le piattaforme dei social media. Molto spesso le immagini ed i contenuti che si condividono con più facilità rimandano a una idea di positività, il New York Times, alcuni anni fa, ha fatto una ricerca per capire come mai si preferisce condividere cose che richiamano emozioni positive perchè si offrono contenuti divertenti, si mostra il proprio lato migliore, si fanno crescere e coltivare delle relazioni e si può dire la propria su specifici temi.

Su Twitter, Linkedin e Google, i contenuti firmati sono molto più condivisi rispetto agli altri. Su Facebook, invece, la differenza è risibile forse perchè Facebook tende a condividere contenuti più leggeri spesso all’interno di specifici canali con i propri amici, mentre sugli altri 3 social si hanno seguaci di una tipologia più “professionale”, e quindi si preferisce condividere con loro contenuti che si pensa provengano da fonti affidabili. Non tutti i “condivisori” sono uguali, se Matteo Renzi o Barack Obama decide di condividere un tuo articolo con i suoi seguaci, genererà probabilmente molti più retweet e like di una persona “qualunque” quindi per ottenere più influencer che condividano i miei contenuti bisogna cercare un contenuto già pubblicato e simile a quello che si sta per produrre, per vedere quali influencer lo hanno già condiviso, per esempio, se il tema è “conversion optimization” puoi andare su BuzzSumo e cliccando sul bottone “View Sharers” alla destra dei titoli, otterrai l’elenco delle persone che hanno condiviso gli articoli su Twitter, ordinato per numero di retweet. In altre parole, l’ordine è in base all’influenza delle persone.

E’ stato notato come spesso un articolo che viene promosso, subito dopo la pubblicazione ha un forte riscontro per poi venire quasi dimenticato nei giorni successivi se il messaggio non è tale da generare molta attenzione, in tal senso ripromuovere un articolo dopo una settimana è un buon punto di partenza. Per esempio, i pezzi pubblicati durante il weekend potrebbero essero ripromossi una settimana più tardi ma in un giorno lavorativo, per dar loro maggior esposizione, naturalmente il prerequisito è che siano pezzi evergreen, non legati ad un particolare momento o evento.

Il giorno nel quale si ottengono più condivisioni, su tutti e 5 questi social, è il martedì. Segue il giovedì, quasi a pari merito con il lunedì analizzando Facebook, Twitter, LinkedIn e Pinterest.

Conclusioni

Per riassumere, queste sono le cose alle quali devi prestare attenzione, se vuoi creare contenuti che possano essere condivisi:

  • Provocare stupore.
  • Fare leva sul narcisismo delle persone.
  • I contenuti lunghi hanno mediamente meno concorrenza e ricevono più condivisioni.
  • I post sotto forma di elenco/lista e le infografiche hanno più probabilità di essere condivisi.
  • Assicurati che il tuo articolo sia credibile, che ispiri fiducia.

Una volta seguiti questi suggerimenti siamo sicuri che sarete in grado di aumentare l’engagement sui diversi canali online.

Buon lavoro!

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