Dizionario SEO

Keyword density (densità delle parole chiave): cos’è e come si calcola

La keyword density, in italiano densità delle parole chiave, è la percentuale che indica quante volte una parola o una frase compare in un testo rispetto al numero totale di parole. Se “seo” compare 30 volte in un testo di 1.000 parole, la densità è del 3%. Google non pubblica una densità ideale: né le sue spam policies né la sua Starter Guide citano una percentuale, e le prime parlano invece di ripetizioni eccessive.

Faccio SEO dal 2009 e la keyword density è un tema su cui circolano molte cifre senza fonte. Ho riscritto la voce a ottobre 2026: ho tolto il 3% presentato come valore “ottimale”, che non trova riscontro nella documentazione di Google, e ho corretto la formula, che nella versione precedente era scritta al contrario.

Come si calcola

La formula è questa:

densità (%) = (volte in cui compare la parola chiave ÷ parole totali del testo) × 100

Parole totaliOccorrenze della parola chiaveDensità
1.000303%
80081%
50051%

Per una frase di più parole si contano le volte in cui compare la frase intera. Il risultato dice solo quanto si ripete un termine: non dice se il testo è utile, se risponde alla ricerca o se si legge bene.

Cosa dice Google

Google non parla di densità, parla di ripetizioni eccessive e di naturalezza:

  • Spam policies. Il keyword stuffing è riempire una pagina di parole chiave o numeri per manipolare le posizioni. Tra gli esempi ci sono elenchi di numeri di telefono senza valore aggiunto, blocchi di testo con le città per cui la pagina vuole posizionarsi e frasi ripetute fino a suonare innaturali. Le norme ricordano che i siti che le violano possono posizionarsi più in basso o non comparire affatto (pagina aggiornata ad agosto 2026).
  • Starter Guide. Google consiglia di scrivere in modo naturale e pensare alle parole che un utente potrebbe cercare. Scrive che ripetere le stesse parole, anche in variante, è faticoso per chi legge. Aggiunge che i suoi sistemi di abbinamento del linguaggio capiscono come una pagina si collega a molte ricerche, quindi non serve riprodurre ogni variante esatta (guida aggiornata a dicembre 2025).

Ne ricavo una regola pratica, che è mia e non di Google: non serve inseguire un numero, serve non farsi notare dalle ripetizioni.

Esempio pratico

I numeri che seguono sono inventati e servono solo a mostrare il metodo. Ho una pagina di 800 parole su “scarpe da trail” e la parola chiave compare 8 volte: densità 1%. Non devo portarla al 3% aggiungendo 16 ripetizioni. Controllo invece altre cose:

  1. Il titolo e il primo paragrafo dicono chiaramente di cosa parla la pagina.
  2. Il testo risponde alla ricerca. Se qualcuno cerca “scarpe da trail”, si aspetta di capire come scegliere, non di leggere la stessa frase.
  3. Leggo ad alta voce. Se una frase come “le scarpe da trail sono scarpe da trail per chi cerca scarpe da trail” suona strana a me, suona strana a chi legge.

Una frase come quella del punto 3 non è più una questione di percentuale: è il caso che Google descrive come ripetizione che suona innaturale.

Errori comuni

  • Inseguire una percentuale fissa. Il 3% e altri valori che si leggono in giro non hanno una fonte Google.
  • Ripetere anche le varianti. Secondo la Starter Guide l’eccesso stanca chi legge anche quando le parole cambiano di poco.
  • Elencare città e regioni. Blocchi di testo con tutte le località per cui vuoi posizionarti sono tra gli esempi di stuffing delle spam policies.
  • Nascondere le ripetizioni. Testo bianco su sfondo bianco o fuori schermo con il CSS è un’altra violazione, trattata a parte da Google come “hidden text”. Non va confusa con il cloaking, che è mostrare ai motori contenuti diversi da quelli degli utenti. Entrambe sono pratiche black hat.
  • Usare il conteggio come obiettivo. Lo uso come controllo finale, non come guida alla scrittura.

Cosa guardo al posto della densità

Parto dalla query: cosa cerca davvero chi la scrive e che cosa si aspetta di trovare. Poi scrivo la pagina per rispondere, e solo dopo verifico che i termini principali ci siano. Per sapere come un testo si inserisce nei risultati leggi anche SERP e risultati organici; per capire come il motore di ricerca arriva alla tua pagina, la guida al posizionamento su Google mette in fila i passaggi.

Vuoi sapere se i tuoi testi sono scritti per le persone o per un conteggio? Li leggo e ti dico dove cambierei: scrivimi e fissiamo una videochiamata oppure leggi come lavoro nella pagina sulla consulenza SEO.

Domande frequenti sulla keyword density

Cos’è la keyword density?

È la percentuale che indica quante volte una parola o una frase compare in un testo rispetto al numero totale di parole. Si chiama anche densità delle parole chiave. Se un termine compare 30 volte in un testo di 1.000 parole, la densità è del 3%.

Qual è la keyword density ideale per Google?

Google non indica una percentuale ideale: né le spam policies né la Starter Guide ne citano una. La Starter Guide consiglia di scrivere in modo naturale e avverte che ripetere sempre le stesse parole, anche in variante, stanca chi legge.

Come si calcola la densità delle parole chiave?

Dividi il numero di volte in cui la parola chiave compare per il numero totale di parole del testo e moltiplica per 100. Esempio: 8 occorrenze in 800 parole fanno 8 ÷ 800 × 100 = 1%.

Qual è la differenza tra keyword density e keyword stuffing?

La densità è una misura. Il keyword stuffing è la pratica di riempire una pagina di parole chiave per manipolare i risultati, e Google la tratta come spam (spam policies). Una densità alta non è di per sé stuffing, ma ripetizioni che suonano innaturali lo sono.

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