Dizionario SEO

Facebook

Facebook è un social network lanciato nel 2004 da Mark Zuckerberg e altri studenti dell’università di Harvard, oggi parte del gruppo Meta. Per un’azienda è soprattutto un canale per dialogare con i clienti e far leggere i propri contenuti. Non è un modo per scalare Google.

Faccio SEO dal 2009 e Facebook è stato nella mia vita professionale quasi dall’inizio. Ho riscritto questa voce a ottobre 2026: prima raccontava la leggenda della nascita e un dato di Alexa del 2013, entrambi senza fonti. Ora trovi cosa serve a chi ha un sito.

Come lo usa un’azienda

Un’attività non usa il profilo personale ma una pagina, che permette di pubblicare post, foto e video, rispondere ai messaggi e, se vuoi, fare pubblicità a pagamento. Ti spiego i passaggi in come creare una pagina Facebook.

Cosa si può fare in concreto:

  • pubblicare notizie, offerte e contenuti utili collegandoli al sito;
  • rispondere a domande e recensioni in modo pubblico;
  • raggiungere nuovo pubblico con campagne a pagamento (social media advertising);
  • creare gruppi di clienti o appassionati.

Il feed è governato da un algoritmo che premia le interazioni vere. Per questo conviene puntare sul social engagement, cioè sulla relazione, più che sul numero di “mi piace”.

Facebook e SEO

Qui conviene essere precisi. Google dichiara che i segnali sociali non sono un fattore di ranking diretto, e i link dentro ai post sono in genere nofollow o ugc, quindi non passano PageRank in modo diretto (attributi spiegati da Google). Condividere una pagina su Facebook non la fa salire in classifica.

Gli effetti utili sono indiretti:

  • Visite dirette dal post al sito.
  • Visibilità del brand: chi ti conosce ti cerca per nome.
  • Link da altri siti, se qualcuno vede il contenuto e lo cita.
  • Pagina Facebook nei risultati quando si cerca il nome dell’azienda.

Anteprima di condivisione

Quando condividi un link, Facebook legge dei metadati nell’HTML chiamati Open Graph (titolo, descrizione, immagine). Se mancano, l’anteprima può risultare brutta o sbagliata. Controllarli costa poco e migliora i clic dei post.

Esempio: un’officina meccanica pubblica sul sito un articolo sulle gomme invernali e lo condivide con foto e testo nel post. Dal post arrivano visite, qualcuna chiede un preventivo, un blog locale cita l’articolo con un link. La parte SEO è arrivata dal link del blog, non dal post.

Errori comuni

  • Usare il profilo personale per l’attività. Mancano gli strumenti per le aziende e si rischia di violare le regole della piattaforma.
  • Comprare like o follower. Fanno numero, ma non portano clienti e peggiorano le statistiche di interazione.
  • Pubblicare solo link al sito. Alterna contenuti nativi, domande e risposte.
  • Non rispondere ai commenti. Il silenzio pesa quanto una risposta sbagliata.
  • Fidarsi di numeri di traffico non verificati. Misura i clic che arrivano al sito con gli strumenti di analisi.

Oggi

Il quadro è cambiato rispetto al 2013: i giovani si sono spostati su altre piattaforme e la visibilità organica delle pagine è più bassa, quindi spesso serve budget per essere visti. Facebook resta rilevante per molti pubblici italiani, ma va scelto in base ai tuoi clienti. Per un confronto leggi i social network più utilizzati.

Facebook sta portando clienti al tuo sito? Scrivimi con sito e obiettivi e ne parliamo in videochiamata. Per il quadro generale leggi la guida al posizionamento su Google.

Domande frequenti

Chi ha fondato Facebook e quando?

Facebook è stato lanciato nel 2004 da Mark Zuckerberg insieme ad altri studenti dell’università di Harvard. Nel 2021 la società madre ha cambiato nome in Meta.

Facebook aiuta il posizionamento su Google?

Non direttamente. Google dichiara che i segnali social non sono un fattore di ranking e i link nei post sono in genere nofollow o ugc. Facebook può però portare visite e far conoscere i contenuti.

Una pagina Facebook è utile per un’azienda?

Dipende dal pubblico. Serve se i tuoi clienti stanno lì e se hai tempo di curarla: una pagina ferma da mesi fa più danni che vantaggi.

Cosa sono i tag Open Graph?

Sono metadati nell’HTML della pagina che indicano titolo, descrizione e immagine da mostrare quando il link viene condiviso su Facebook e su altri social.

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