Pinterest è un social network visivo in cui gli utenti salvano immagini e idee, chiamate Pin, in raccolte tematiche dette bacheche. Per chi ha un sito la cosa utile è che i Pin si collegano alle pagine di origine: un buon Pin può portare visite per mesi, a differenza di un post che sparisce dal feed in poche ore.
Faccio SEO dal 2009 e consiglio Pinterest solo ai settori in cui le immagini fanno la differenza. Ho riscritto questa voce a ottobre 2026: prima la definizione parlava di “segnali sociali” senza spiegarli, ora trovi come funziona e quando vale la pena.
Come funziona
Un utente trova un’immagine, la salva (“pinna”) su una sua bacheca e da quel momento altri possono scoprirla, salvarla a loro volta o seguirne il link. Gli elementi principali:
- Pin: immagine o video, con titolo, descrizione e link alla pagina di provenienza;
- Bacheca: raccolta ordinata per tema, per esempio “cucine moderne”;
- Ricerca: gli utenti cercano per parola chiave e trovano idee, quindi titoli e descrizioni contano;
- Account aziendale: dà accesso a statistiche e funzioni per i prodotti.
Per questo lo considero un motore di ricerca visivo: chi arriva ha già un interesse, non sta scorrendo per caso.
Pinterest e SEO
Come per gli altri social, Google dichiara che i segnali sociali, come Pin e salvataggi, non sono un fattore di ranking diretto. I link dei Pin sono in genere nofollow (attributi spiegati da Google), quindi non passano PageRank.
Cosa può dare Pinterest a un sito:
- Visite dirette dai Pin che rimandano alle pagine;
- Visibilità delle immagini: un Pin ben fatto resta trovabile a lungo;
- Citazioni da blog e siti che scoprono i tuoi contenuti e linkano la pagina, con un backlink che sì può contare.
Il lavoro che fai sulle immagini del sito, cioè file leggeri, nomi chiari e testo alternativo, serve sia a Pinterest sia a Google Immagini. Per la parte di testi e struttura leggi la guida al content marketing.
Esempio: un negozio di arredo per giardino crea per ogni articolo del blog un’immagine verticale con il titolo e la pubblica come Pin, verso la pagina corrispondente. Dopo qualche mese i Pin sulle idee per terrazzi piccoli portano visite continue, con utenti già interessati all’acquisto.
Errori comuni
- Usare Pinterest per settori poco visivi. Se non hai immagini attraenti da mostrare, rende poco.
- Pin senza descrizione. Senza parole chiave la ricerca non ti trova.
- Immagini orizzontali o piccole. Il formato verticale funziona meglio nel feed.
- Link che non portano alla pagina giusta. Il Pin deve rimandare al contenuto promesso, non alla home.
- Pensare che i Pin facciano salire il sito su Google. È un canale di traffico, non un fattore di ranking.
Per confrontare Pinterest con gli altri canali guarda i social network più utilizzati e le strategie di social media marketing.
Pinterest ha senso per il tuo settore? Scrivimi con sito e obiettivi e ne parliamo in videochiamata. Per il quadro generale leggi la guida al posizionamento su Google.
Domande frequenti
Cos’è un Pin?
È un’immagine o un video salvato su Pinterest, di solito collegato alla pagina web di origine. Chi lo salva lo ordina in una bacheca, cioè una raccolta per tema.
Pinterest serve alla SEO?
Non direttamente: i link dei Pin sono in genere nofollow e Google non considera i segnali sociali un fattore di ranking. Può però portare visite al sito e far conoscere immagini e prodotti.
Per quali attività funziona meglio Pinterest?
Funziona bene per settori visivi come arredamento, moda, cucina, viaggi, fai da te e matrimoni. Per servizi poco visivi, come consulenze o software, di solito rende meno.
Come si fa a far comparire il proprio sito su Pinterest?
Servono immagini verticali di qualità sul sito, un account aziendale e Pin che rimandano alle pagine giuste. Conviene inserire titoli e descrizioni chiare, perché la piattaforma funziona anche come ricerca per parole.